St. John of God Fundraising Alliance

 

Venerdì 23 Marzo presso lasede della Curia Generalizia dei Fatebenefratelli a Roma si è svolto l’incontrodi Coordinamento “St. John of God Fundraising Alliance” con la partecipazionedell’Afmal Ong per l’Italia, Juan Ciudad ONGD per la Spagna, St. John of God DevelopmentCompany per l’Irlanda e i Paesi Bassi, (Provincia OH di Europa Occidentale) el’Association Pour l’Aide aux Jeunes Infermes et aux Personnes Handicapèes, Francia,e la Fundación Benito Menni delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù,ambe due organizzazioni invitate al incontro.

L’occasione ha permessoalle ONG coinvolte di illustrare i progetti di cooperazione internazionalerealizzati nel sessennio appena concluso, video istituzionali e reportdettagliati delle iniziative supportate, oltre che esplicitare quelliprogrammati per il prossimo futuro.

L’apertura dei lavori èstata affidata al Coordinatore dell’Alleanza Fra Moisés Martín Boscà o.h.,direttore dell’Ufficio Missioni e Cooperazione Internazionale della CuriaGeneralizia, che ha salutato e ringraziato i partecipanti delle diverseorganizzazioni umanitarie intervenute.

L’inizio della riunione havisto la partecipazione di P. Renato Colizzi Sj che ha descritto l’organizzazionee il modus operandi della Rete Europea dei Gesuiti “Xavier”. Unutilissimo confronto che ci ha permesso di apprendere le strategie e iprotocolli operativi efficienti messi a punto dai Gesuiti negli interventi dicooperazione internazionale nei paesi in via di sviluppo.

A seguito del primointervento ne è nato un dibatto, molto ricco, dove ciascuno ha espresso ilproprio parere in merito ai provvedimenti che possono essere intrapresi permigliorare l’efficacia degli aiuti da parte dell’Alleanza sia ai confratelli sianelle situazioni di emergenza. Gli incontri dell’ Alleanza sono sempre voltialla costruzione della Rete tra le diverse associazioni dell’Ordine deiFatebenefratelli, in modo da convogliare le forze che ciascuno può mettere incampo per migliorare la salute e le condizioni di vita di quanti vivono ancorain estrema povertà e disagio sociale. In merito a questo si è discusso moltodella nuova struttura dell’ Alleanza e proposta dal Coordinatore in merito adun assetto più specifico e peculiare per ogni area /settore dell’ Alleanza, alloscopo di veicolare più velocemente le informazioni. Avere una struttura piùorganica permetterebbe all’Alleanza di essere più efficiente ottimizzando gliinterventi, ma anche di essere più incisiva a livello di comunicazione eraccolta fondi e nel contempo ottimizzare le risorse e il lavoro delle singoleONG.

L’Alleanza è un importantespazio di incontro, coordinamento e scambio di informazioni, oltre che diprogettazione condivisa; gli scopi primari sono di educare, formare esensibilizzare le persone, gli stakeholders, i media sulle problematiche per lequali si prodigano le ONG che ne fanno parte. Ogni miglioramento che scaturiscedagli incontri permette di rafforzare gli aiuti alle persone bisognose.

In conclusione Fra MoisésMartin Boscà o.h ha salutato e ringraziato i partecipanti con l’invito a nonfermarsi mai, nemmeno durante questa fase di cambiamento, perché “la solidarietà è la determinazione ferma eperseverante ad impegnarsi per il bene comune, per il bene di tutti e diciascuno”. Il nostro Ordine ospedaliero soprattutto deve sentirsiresponsabile verso tutti, e occorre contagiare il prossimo negli aiuti aipoveri e bisognosi. Questo può avvenire anche attraverso de la collaborazionein rete con altre aree de l’istituzione. Invitiamoci a camminare, a lasciareorme camminando, senza smettere di agire.

 

 

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